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Studio Commerciale Antonio Luongo

Lo Studio Luongo nasce a Campagna, nel Salernitano, circa venti anni fa come studio commerciale classico, più orientato alle società che alle imprese individuali. Successivamente si qualifica come studio professionale specializzato in finanziamenti agevolati, nel corporate restructuring e nella finanza d'azienda.

Studio Commerciale Antonio Luongo

Lo Studio Luongo nasce a Campagna, nel Salernitano, circa venti anni fa come studio commerciale classico, più orientato alle società che alle imprese individuali. Successivamente si qualifica come studio professionale specializzato in finanziamenti agevolati, nel corporate restructuring e nella finanza d'azienda.

ZES UNICA 2026 IN EDILIZIA

1. Inquadramento normativo

La ZES Unica (Zona Economica Speciale Unica) è il regime agevolativo nazionale rivolto alle imprese che realizzano investimenti produttivi nel Mezzogiorno.

Dal 2024 tutte le precedenti ZES regionali sono confluite in un’unica ZES nazionale, pienamente operativa anche per l’anno 2026.

La misura è finalizzata a:

  • favorire nuovi investimenti produttivi;
  • sostenere la crescita dimensionale delle imprese;
  • rafforzare l’occupazione;
  • semplificare le procedure autorizzative.

2. Ambito territoriale

La ZES Unica si applica all’intero territorio della Regione Campania, senza limitazioni a sole aree portuali o industriali.

Sono pertanto ammissibili investimenti realizzati in qualunque comune campano, purché localizzati stabilmente nel territorio regionale.

3. Soggetti beneficiari

Possono accedere all’agevolazione:

  • imprese edili in forma di:
    ditta individuale;
  • società di persone;
  • società di capitali;
  • imprese già operative o di nuova costituzione;
  • imprese che realizzano investimenti di ampliamento, ristrutturazione o diversificazione dell’attività.

Requisiti essenziali

  • regolarità contributiva e fiscale;
  • assenza dello stato di “impresa in difficoltà” ai sensi della normativa UE;
  • rispetto della normativa sugli aiuti di Stato.

4. Investimenti agevolabili per il settore edile

4.1 Beni strumentali nuovi

Sono agevolabili gli investimenti in beni nuovi di fabbrica, destinati esclusivamente all’attività d’impresa, tra cui:

Macchinari e attrezzature

  • escavatori;
  • pale meccaniche;
  • gru;
  • piattaforme aeree;
  • betoniere;
  • macchine movimento terra;
  • ponteggi metallici certificati;
  • casseforme industriali.

Mezzi d’opera

  • autocarri da cantiere;
  • mezzi speciali omologati per uso professionale.

(Sono esclusi veicoli a uso promiscuo o non strettamente strumentali)

4.2 Immobili strumentali

Sono agevolabili:

  • acquisto, realizzazione o ampliamento di capannoni operativi;
  • magazzini e depositi attrezzature;
  • officine aziendali.

 Il costo degli immobili è agevolabile entro il limite massimo del 50% del valore complessivo dell’investimento.

4.3 Investimenti esclusi

Non rientrano nell’agevolazione:

  • beni usati;
  • immobili abitativi;
  • spese di manutenzione ordinaria;
  • costi di personale;
  • leasing finanziario senza riscatto;
  • beni destinati a subappalto passivo.

5. Credito d’imposta ZES – Campania (2026)

Il beneficio consiste in un credito d’imposta utilizzabile in compensazione tramite modello F24.

Aliquote indicative

(Salvo eventuali rimodulazioni annuali)

  • Micro e piccole imprese: fino al 60%
  • Medie imprese: fino al 50%
  • Grandi imprese: fino al 40%

L’aliquota effettiva dipende da:

  • dimensione dell’impresa;
  • localizzazione regionale;
  • risorse disponibili;
  • limiti della Carta degli aiuti a finalità regionale.

6. Importi dell’investimento

  • Investimento minimo agevolabile: € 200.000
  • Investimento massimo agevolabile: € 100.000.000

7. Procedura operativa

  1. Predisposizione del progetto di investimento
    (beni, importi, localizzazione, cronoprogramma)
  2. Presentazione dell’istanza tramite Sportello Unico ZES
  3. Avvio degli investimenti successivamente alla presentazione dell’istanza
  4. Utilizzo del credito d’imposta:

    1. in compensazione F24;
    1. a stato di avanzamento o a conclusione degli investimenti.
  5. Controlli e verifiche ex post.

8. Vincoli e obblighi

  • mantenimento dei beni e della sede produttiva per:
    5 anni (imprese non PMI);
  • 3 anni (PMI);
  • corretta destinazione d’uso dei beni;
  • conservazione della documentazione tecnica e fiscale.

9. Cumulabilità

Il credito d’imposta ZES è cumulabile, nei limiti UE, con:

  • Nuova Sabatini;
  • Transizione 4.0 / 5.0 (per beni interconnessi);
  • incentivi regionali;
  • misure PNRR compatibili.

 È necessario il calcolo preventivo del massimale di aiuto per evitare superamenti.

10. Valutazione conclusiva

Per un’impresa edile operante in Campania, la ZES 2026 rappresenta una opportunità strategica ad altissimo impatto, particolarmente indicata per:

  • rinnovo e potenziamento del parco mezzi;
  • strutturazione logistica;
  • crescita dimensionale;
  • investimenti immobiliari strumentali.

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