Dove finisce l’uomo

Viviamo in un tempo in cui l’economia sembra diventata la misura di tutte le cose.
I numeri contano più delle persone, l’efficienza più della giustizia, il progresso più del senso.
Ma esiste un limite oltre il quale qualcosa si spezza.
In questo saggio Antonio Luongo attraversa il confine sottile tra economia, diritto e speranza per interrogarsi su una domanda essenziale: dove finisce davvero l’uomo?
Quando le regole del mercato pretendono di governare ogni aspetto della vita, quando la tecnica promette soluzioni a ogni problema umano, quando il diritto rischia di ridursi a semplice strumento di equilibrio tra interessi, che spazio resta per la dignità, per la responsabilità, per la speranza?
Muovendosi tra riflessione filosofica ed esperienza concreta nel mondo dell’economia e dei bilanci, l’autore invita il lettore a riscoprire il significato umano delle istituzioni che regolano la nostra convivenza.
Perché economia e diritto non nascono per sostituire l’uomo, ma per custodirne la libertà.
Questo libro è un invito a fermarsi sul confine: là dove le strutture della società incontrano la fragilità e la grandezza della persona.
