ZES UNICA 2026
1. Inquadramento normativo
La ZES Unica (Zona Economica Speciale Unica) è il regime agevolativo nazionale introdotto dal D.L. 124/2023, convertito con modificazioni dalla L. 162/2023, che ha unificato tutte le precedenti ZES regionali in un’unica area agevolata estesa all’intero Mezzogiorno.
La misura si inserisce nel quadro della normativa europea sugli aiuti di Stato a finalità regionale, in attuazione degli articoli 107 e 108 del TFUE, ed è disciplinata dalla Carta degli aiuti a finalità regionale 2022–2027 approvata dalla Commissione Europea.
Dal 1° gennaio 2024 la ZES Unica ha sostituito integralmente le ZES regionali previgenti, assumendo carattere strutturale e orizzontale, con validità estesa anche all’anno 2026, nei limiti delle risorse annualmente stanziate.
2. Ambito territoriale – Regione Campania
Per l’anno 2026 la ZES Unica si applica all’intero territorio della Regione Campania, senza più alcuna distinzione tra:
- aree portuali o retroportuali;
- aree industriali;
- zone logistiche speciali;
- comuni interni o costieri.
È sufficiente che l’investimento sia stabilmente localizzato in Campania e riferibile a una struttura produttiva effettivamente operativa nel territorio regionale.
Non è richiesta la collocazione in aree specificamente perimetrate o precedentemente incluse in ZES regionali.
3. Finalità della misura
La ZES Unica persegue le seguenti finalità strategiche:
- incentivare nuovi investimenti produttivi nel Mezzogiorno;
- favorire l’ampliamento, la modernizzazione e la diversificazione delle attività esistenti;
- sostenere l’occupazione stabile;
- aumentare la competitività delle imprese;
- ridurre il costo fiscale degli investimenti;
- semplificare e accelerare i procedimenti autorizzativi tramite lo Sportello Unico ZES.
La misura si configura come strumento di politica industriale e fiscale di medio-lungo periodo.
4. Soggetti beneficiari
Possono accedere al credito d’imposta ZES tutti i soggetti titolari di reddito d’impresa, indipendentemente dalla forma giuridica, tra cui:
- ditte individuali;
- società di persone;
- società di capitali;
- imprese di grandi dimensioni;
- PMI e microimprese;
- nuove imprese e imprese già operative.
Requisiti essenziali
L’impresa deve:
- essere regolarmente costituita e iscritta al Registro delle Imprese;
- essere in regola con gli obblighi fiscali e contributivi;
- non trovarsi in stato di impresa in difficoltà ai sensi della normativa UE;
- rispettare la disciplina sugli aiuti di Stato.
5. Settori economici ammessi
La ZES Unica ha portata generale e trasversale.
Sono ammessi tutti i settori produttivi, tra cui, a titolo esemplificativo:
- industria manifatturiera;
- edilizia e costruzioni;
- logistica, trasporti e magazzinaggio;
- commercio all’ingrosso;
- agroindustria;
- turismo e strutture ricettive;
- sanità privata e poliambulatori;
- servizi avanzati alle imprese;
- energia e fonti rinnovabili;
- ICT e innovazione tecnologica.
Sono escluse esclusivamente le attività espressamente vietate dalla normativa UE sugli aiuti di Stato (es. taluni comparti finanziari o attività non produttive).
6. Investimenti agevolabili – criteri generali
Sono agevolabili gli investimenti che presentano tutte le seguenti caratteristiche:
- riguardano beni strumentali nuovi di fabbrica;
- sono destinati a strutture produttive ubicate in Campania;
- sono funzionali all’attività d’impresa;
- sono iscritti tra le immobilizzazioni materiali;
- non costituiscono mera sostituzione di beni dismessi senza incremento produttivo.
L’investimento deve configurarsi come:
- nuovo investimento;
- ampliamento della capacità produttiva;
- diversificazione della produzione;
- trasformazione sostanziale del processo produttivo.
7. Tipologie di investimenti agevolabili
Rientrano nell’agevolazione:
Beni mobili strumentali
- macchinari;
- impianti;
- attrezzature;
- linee produttive;
- mezzi strettamente strumentali all’attività.
Immobili strumentali
- acquisto di capannoni produttivi;
- realizzazione di nuovi fabbricati strumentali;
- ampliamento di strutture esistenti.
Il valore degli immobili è agevolabile entro il limite massimo del 50% dell’investimento complessivo.
8. Investimenti esclusi
Sono esclusi dall’agevolazione:
- beni usati;
- immobili a destinazione abitativa;
- costi di gestione ordinaria;
- spese per il personale;
- manutenzioni ordinarie;
- veicoli a uso promiscuo;
- beni non direttamente strumentali all’attività produttiva.
9. Credito d’imposta ZES
Il beneficio consiste in un credito d’imposta utilizzabile esclusivamente in compensazione tramite modello F24.
Aliquote massime – Campania
(secondo la Carta degli aiuti a finalità regionale)
- Micro e piccole imprese: fino al 60%
- Medie imprese: fino al 50%
- Grandi imprese: fino al 40%
L’aliquota effettiva dipende da:
- dimensione dell’impresa;
- localizzazione;
- risorse disponibili;
- rispetto dei massimali UE.
10. Importi agevolabili
- Investimento minimo: € 200.000
- Investimento massimo: € 100.000.000 per singolo progetto
Il credito è calcolato sul costo complessivo dei beni agevolabili.
11. Procedura di accesso
L’accesso al beneficio avviene tramite:
- predisposizione del progetto di investimento;
- presentazione preventiva dell’istanza tramite Sportello Unico ZES;
- avvio degli investimenti solo dopo la presentazione dell’istanza;
- realizzazione dell’investimento;
- utilizzo del credito in compensazione.
12. Utilizzo del credito d’imposta
Il credito:
- è utilizzabile tramite F24;
- non concorre alla formazione del reddito imponibile;
- non rileva ai fini IRAP;
- può essere utilizzato a stato di avanzamento o a conclusione.
13. Vincoli di mantenimento
I beni agevolati devono essere mantenuti:
- 5 anni per le imprese non PMI;
- 3 anni per PMI e microimprese.
È vietata:
- la cessione;
- la dismissione;
- la delocalizzazione fuori dalla Campania prima del termine.
14. Controlli e recuperi
Sono previsti controlli:
- documentali;
- sostanziali;
- ex post.
In caso di utilizzo indebito:
- recupero del credito;
- interessi;
- sanzioni amministrative.
15. Cumulabilità
Il credito ZES è cumulabile, entro i limiti UE, con:
- Transizione 4.0 e 5.0;
- Nuova Sabatini;
- incentivi regionali;
- misure PNRR compatibili.
È sempre necessario il calcolo del massimale complessivo di aiuto.
16. Valutazione conclusiva La ZES Unica 2026 rappresenta uno degli strumenti più rilevanti di pianificazione fiscale e industriale per le imprese operanti in Campania, consentendo una significativa riduzione del costo degli investimenti e favorendo processi di crescita, innovazione e consolidamento.
