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Studio Commerciale Antonio Luongo

Lo Studio Luongo nasce a Campagna, nel Salernitano, circa venti anni fa come studio commerciale classico, più orientato alle società che alle imprese individuali. Successivamente si qualifica come studio professionale specializzato in finanziamenti agevolati, nel corporate restructuring e nella finanza d'azienda.

Studio Commerciale Antonio Luongo

Lo Studio Luongo nasce a Campagna, nel Salernitano, circa venti anni fa come studio commerciale classico, più orientato alle società che alle imprese individuali. Successivamente si qualifica come studio professionale specializzato in finanziamenti agevolati, nel corporate restructuring e nella finanza d'azienda.

ZES UNICA 2026

1. Inquadramento normativo

La ZES Unica (Zona Economica Speciale Unica) è il regime agevolativo nazionale introdotto dal D.L. 124/2023, convertito con modificazioni dalla L. 162/2023, che ha unificato tutte le precedenti ZES regionali in un’unica area agevolata estesa all’intero Mezzogiorno.

La misura si inserisce nel quadro della normativa europea sugli aiuti di Stato a finalità regionale, in attuazione degli articoli 107 e 108 del TFUE, ed è disciplinata dalla Carta degli aiuti a finalità regionale 2022–2027 approvata dalla Commissione Europea.

Dal 1° gennaio 2024 la ZES Unica ha sostituito integralmente le ZES regionali previgenti, assumendo carattere strutturale e orizzontale, con validità estesa anche all’anno 2026, nei limiti delle risorse annualmente stanziate.

2. Ambito territoriale – Regione Campania

Per l’anno 2026 la ZES Unica si applica all’intero territorio della Regione Campania, senza più alcuna distinzione tra:

  • aree portuali o retroportuali;
  • aree industriali;
  • zone logistiche speciali;
  • comuni interni o costieri.

È sufficiente che l’investimento sia stabilmente localizzato in Campania e riferibile a una struttura produttiva effettivamente operativa nel territorio regionale.

Non è richiesta la collocazione in aree specificamente perimetrate o precedentemente incluse in ZES regionali.

3. Finalità della misura

La ZES Unica persegue le seguenti finalità strategiche:

  • incentivare nuovi investimenti produttivi nel Mezzogiorno;
  • favorire l’ampliamento, la modernizzazione e la diversificazione delle attività esistenti;
  • sostenere l’occupazione stabile;
  • aumentare la competitività delle imprese;
  • ridurre il costo fiscale degli investimenti;
  • semplificare e accelerare i procedimenti autorizzativi tramite lo Sportello Unico ZES.

La misura si configura come strumento di politica industriale e fiscale di medio-lungo periodo.

4. Soggetti beneficiari

Possono accedere al credito d’imposta ZES tutti i soggetti titolari di reddito d’impresa, indipendentemente dalla forma giuridica, tra cui:

  • ditte individuali;
  • società di persone;
  • società di capitali;
  • imprese di grandi dimensioni;
  • PMI e microimprese;
  • nuove imprese e imprese già operative.

Requisiti essenziali

L’impresa deve:

  • essere regolarmente costituita e iscritta al Registro delle Imprese;
  • essere in regola con gli obblighi fiscali e contributivi;
  • non trovarsi in stato di impresa in difficoltà ai sensi della normativa UE;
  • rispettare la disciplina sugli aiuti di Stato.

5. Settori economici ammessi

La ZES Unica ha portata generale e trasversale.
Sono ammessi tutti i settori produttivi, tra cui, a titolo esemplificativo:

  • industria manifatturiera;
  • edilizia e costruzioni;
  • logistica, trasporti e magazzinaggio;
  • commercio all’ingrosso;
  • agroindustria;
  • turismo e strutture ricettive;
  • sanità privata e poliambulatori;
  • servizi avanzati alle imprese;
  • energia e fonti rinnovabili;
  • ICT e innovazione tecnologica.

Sono escluse esclusivamente le attività espressamente vietate dalla normativa UE sugli aiuti di Stato (es. taluni comparti finanziari o attività non produttive).

6. Investimenti agevolabili – criteri generali

Sono agevolabili gli investimenti che presentano tutte le seguenti caratteristiche:

  • riguardano beni strumentali nuovi di fabbrica;
  • sono destinati a strutture produttive ubicate in Campania;
  • sono funzionali all’attività d’impresa;
  • sono iscritti tra le immobilizzazioni materiali;
  • non costituiscono mera sostituzione di beni dismessi senza incremento produttivo.

L’investimento deve configurarsi come:

  • nuovo investimento;
  • ampliamento della capacità produttiva;
  • diversificazione della produzione;
  • trasformazione sostanziale del processo produttivo.

7. Tipologie di investimenti agevolabili

Rientrano nell’agevolazione:

Beni mobili strumentali

  • macchinari;
  • impianti;
  • attrezzature;
  • linee produttive;
  • mezzi strettamente strumentali all’attività.

Immobili strumentali

  • acquisto di capannoni produttivi;
  • realizzazione di nuovi fabbricati strumentali;
  • ampliamento di strutture esistenti.

Il valore degli immobili è agevolabile entro il limite massimo del 50% dell’investimento complessivo.

8. Investimenti esclusi

Sono esclusi dall’agevolazione:

  • beni usati;
  • immobili a destinazione abitativa;
  • costi di gestione ordinaria;
  • spese per il personale;
  • manutenzioni ordinarie;
  • veicoli a uso promiscuo;
  • beni non direttamente strumentali all’attività produttiva.

9. Credito d’imposta ZES

Il beneficio consiste in un credito d’imposta utilizzabile esclusivamente in compensazione tramite modello F24.

Aliquote massime – Campania

(secondo la Carta degli aiuti a finalità regionale)

  • Micro e piccole imprese: fino al 60%
  • Medie imprese: fino al 50%
  • Grandi imprese: fino al 40%

L’aliquota effettiva dipende da:

  • dimensione dell’impresa;
  • localizzazione;
  • risorse disponibili;
  • rispetto dei massimali UE.

10. Importi agevolabili

  • Investimento minimo: € 200.000
  • Investimento massimo: € 100.000.000 per singolo progetto

Il credito è calcolato sul costo complessivo dei beni agevolabili.

11. Procedura di accesso

L’accesso al beneficio avviene tramite:

  1. predisposizione del progetto di investimento;
  2. presentazione preventiva dell’istanza tramite Sportello Unico ZES;
  3. avvio degli investimenti solo dopo la presentazione dell’istanza;
  4. realizzazione dell’investimento;
  5. utilizzo del credito in compensazione.

12. Utilizzo del credito d’imposta

Il credito:

  • è utilizzabile tramite F24;
  • non concorre alla formazione del reddito imponibile;
  • non rileva ai fini IRAP;
  • può essere utilizzato a stato di avanzamento o a conclusione.

13. Vincoli di mantenimento

I beni agevolati devono essere mantenuti:

  • 5 anni per le imprese non PMI;
  • 3 anni per PMI e microimprese.

È vietata:

  • la cessione;
  • la dismissione;
  • la delocalizzazione fuori dalla Campania prima del termine.

14. Controlli e recuperi

Sono previsti controlli:

  • documentali;
  • sostanziali;
  • ex post.

In caso di utilizzo indebito:

  • recupero del credito;
  • interessi;
  • sanzioni amministrative.

15. Cumulabilità

Il credito ZES è cumulabile, entro i limiti UE, con:

  • Transizione 4.0 e 5.0;
  • Nuova Sabatini;
  • incentivi regionali;
  • misure PNRR compatibili.

È sempre necessario il calcolo del massimale complessivo di aiuto.

16. Valutazione conclusiva La ZES Unica 2026 rappresenta uno degli strumenti più rilevanti di pianificazione fiscale e industriale per le imprese operanti in Campania, consentendo una significativa riduzione del costo degli investimenti e favorendo processi di crescita, innovazione e consolidamento.

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